Il primo blog del Decimo Municipio di Roma in cui la tua opinione è importantissima! Leggi, rifletti e commenta! Inoltre inviaci i tuoi articoli a decimainformazione@gmail.com! Li pubblicheremo!

Guarda l’intervista esclusiva per Decima Informazione su LIBERA! http://www.youtube.com/watch?v=WXwXMcKW4ro

E’ risaputo che in Italia la mafia e l’illegalità sono problemi difficili da affrontare, e in molti preferiscono far finta di niente; ma non tutti. In Italia dal 1995 è presente LIBERA, un’associazione con l’intento di sollecitare la società civile nella lotta alle mafie e promuovere legalità e giustizia. Oggi Libera è un coordinamento di oltre 1500 associazioni, gruppi, scuole e realtà di base, territorialmente impegnate per costruire sinergie politico-culturali e organizzative capaci di diffondere la cultura della legalità. E’ presente anche nel X Municipio grazie a un Presidio (un gruppo di persone, attive in un determinato territorio, che si identificano nei principi di LIBERA e si impegnano nel diffonderli).  Il Presidio presente nel nostro Municipio nasce a inizio 2010 grazie ad Alessandro Malantrucco, un insegnante di religione del liceo scientifico di Ciampino (Rm) V.Volterra (nel 2005 fonda il presidio di Ciampino). Il presidio non ha una sede fissa ed è ora ospite del CESV (via Vignali); è stato ospitato anche dalla chiesa S. Giovanni Moscati e dall’associazione “Diversamente”. L’obiettivo attuale del Presidio è di raggiungere un grado di conoscenza tale da poter essere attivo sul territorio. Questa fase di formazione è svolta tramite incontri, discussioni ed eventi cui tutti possono partecipare. Quest’anno ci sono stati cinque incontri con:

  • Carlo Alberto Dalla Chiesa, che ha presentato il libro-analisi sulla Costituzione italiana “Di sana e robusta costituzione”;
  • Don Tonino Palmese, sacerdote di Napoli e attivo in Libera, che ha presentato il suo libro “Patì sotto il segno delle Mafie”, un’analisi sulla situazione di Napoli, narrata tramite il racconto di una via crucis dove a ogni fermata c’è una vittima di Mafia;
  • Antonio Turri, con cui è stato visionato e discusso il documentario “La Quinta Mafia”, che parla delle Mafie che stanno conquistando il Lazio;
  • L’associazione ACMOS di Torino;
  • L’associazione per l’acqua e la pace del territorio, con cui è stato visionato “Life for Sale”, un documentario che parla della situazione in Cile che, con la dittatura di Pinochet, ha visto la totale privatizzazione dell’acqua.

Come obiettivo futuro, il Presidio, si prefigge quello di essere attivo nelle scuole con “percorsi di legalità” per coinvolgere e educare i ragazzi alla legalità. Se volete maggiori informazioni, o desiderate partecipare ai futuri incontri del Presidio vi lasciamo la mail del segretario, che v’informerà sugli eventi in programma. libera.roma10@gmail.com

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PUP: Pro e Contro

Non so se avete capito che cosa sta succedendo: io sicuramente no.

È da un po’ che, anche solo passeggiando per il quartiere, si percepisce un qualche subbuglio: alberi che scompaiono, transenne, lenzuola ai balconi con scritte del tipo “municipio, puppate di meno”, manifesti e perfino raccolte di firme. E tutto ruota intorno a questi PUP. Ma cosa sono? E che cosa provoca tutte queste polemiche? Ma siamo alle solite: più una tematica si fa importante, e più si fa oscura ed ingarbugliata; sopratutto se in mezzo c’è un giro di soldi.

Ho provato quindi ad informarmi su Internet e, lentamente, sono riuscito a delineare i problemi relativi alla questione, anche se non del tutto. Sembra che questa faccenda dei PUP abbia diviso non solo il mio quartiere, ma anche tutta Roma: chi li presenta come il Santo Graal, prospettando i migliori beni per la città, chi li paragona ad un vaso di Pandora.

Questo è quanto sono riuscito a trovare sull’argomento. Spero che possa essere di aiuto a qualcuno a mo’ di schema riassuntivo, ma meglio ancora sarebbe se qualcuno potesse essermi di aiuto, integrando, spiegando o – perché no – contraddicendo quello che ho scritto.

Così forse si riuscirà ad avere un po’ di chiarezza in più…

 Ma di cosa stiamo parlando? Che sono questi PUP?

PUP sta per “Programma Urbano Parcheggi”, un programma gestito dal comune e da enti privati che si prefiggono l’obiettivo della creazione di un buon numero di parcheggi sotterranei. Questi parcheggi saranno divisi equamente (secondo il progetto) tra posti a rotazione oraria e box privati.
La costruzione dei box privati servirà a ripagare i costi dell’impresa agli enti partecipanti e i restanti parcheggi a rotazione oraria saranno sottoposti ad una tariffa ancora non definita. In questo modo anche il comune ne trarrebbe vantaggio acquisendo una percentuale del ricavato. L’idea di fondo del progetto è quella di ridurre i parcheggi in superficie agevolando la mobilita in una città come Roma. Questa è la definizione ufficiale del progetto del comune che ha coinvolto anche Viale Giulio Agricola.

Visualizza le tesi a sostegno dei PUP

Visualizza le tesi contro i PUP

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No ai PUP! Perché…

Ma se si riscontrano tutti questi innegabili vantaggi, perché esiste gente che si oppone, anche con un certo accanimento, alla costruzione di questi PUP?

Me lo sono chiesto anche io, e scavando un po’ (sinceramente, neanche troppo a fondo) ecco cosa è uscito fuori dai comitati contrari alla costruzione di questi PUP.

Oltre alcune proteste di tipo ambientalistico o incentrate sulla sismicità della nostra zona e quindi ad aumento della probabilità di crolli in caso di terremoto se al posto dei platani troviamo due piani di box sotterranei, ho trovato anche informazioni che possono far pensare che il motivo principale della costruzione di questi PUP non sia tanto l’assalto selvaggio ai parcheggi (o il degrado che quest’ultimo comporta) ma qualcos’altro che, non è proprio in linea con il principio di ”pubblica utilità” con cui hanno giustificato l’inizio di questi lavori…

IL 6 DICEMBRE 2010  E’ USCITA UNA NUOVA ORDINANZA COMMISSARIALE (n.357) CHE MODIFICA COMPLETAMENTE I CRITERI DI ASSEGNAZIONE DEI BOX PERTINENZIALI. Infatti, passati 270 giorni dal nulla osta all’inizio dei lavori, il concessionario potrà cedere i box a qualunque proprietario di immobile nell’area della Capitale, al contrario di quanto avveniva prima, quando potevano acquistare i box solo i propietari di immobili ricadenti in un raggio di 500 m dal parcheggio, poi ampliato a 1000 m nel luglio 2010. Effettivamente la legge 122/89 (Legge Tognoli) non prevede limiti spaziali alla pertinenzialità, ma riteniamo  necessario inserire un contrappeso per evitare speculazioni , come del resto hanno fatto  da tempo il Comune di Milano e il Comune di Torino, che fissano un tetto al numero di box acquistabili da uno stesso soggetto e anche (Milano) dei meccanismi per calmierare i prezzi di cessione a favore degli acquirenti. Così invece è solo l’ennesimo regalo ai costruttori.

Infatti l’ordinanza spiega che “nonostante i provvedimenti già assunti [l’estensione a 1000 m del raggio di influenza del luglio 2010] è stato possibile constatare come le diffuse e ormai strutturali difficoltà economiche abbiano determinato un calo sensibile del mercato e che “tale fattore congiunturale negativo assume notevole rilievo se rapportato alla capacità di investimento da parte dei privati, da considerare notevolmente compressa per effetto del prevedibile ritorno economico” e che “la ridotta domanda di mercato e la conseguente diminuzione dell’offerta provocano effetti negativi in termini di ampliamento della capacità di parcheggiamento complessiva cui è sottesa l’azione commissariale emergenziale”…

Tutto ciò però sembra l’opposto dello spirito  della Legge Tognoli: togliere auto dalla strada  offrendo posti auto ai condomini di palazzi privi di box. E non è un caso che il Comune di Milano abbia  stabilito, per facilitare l’acquisto da parte degli interessati, che “L’operatore e i suoi aventi causa (i costruttori) si impegnano a cedere i posti auto/box realizzati al prezzo medio risultante dal Piano Economico-Finanziario da adeguare rispetto alla data dell’offerta con riferimento agli indici ISTAT per il costo di costruzione.”

In poche parole,  mentre a Milano si preoccupano di rendere i prezzi dei box “abbordabili” per gli acquirenti dei condomini limitrofi, a Roma si preoccupano di mantenere  i prezzi dei box ultraremunerativi per i costruttori (il prezzo di costruzione si aggira sui 35.000€ ciascuno, a fronte di prezzi di vendita medi di 80.000€) a costo  di estromettere i residenti con limitate possibilità economiche,  estendendo   il bacino dei potenziali compratori ai proprietari di immobili più abbienti che vivono  anche dall’altra parte della città (e che possono poi ricavare un notevole profitto  affittando i box). E ciò è particolarmente odioso in quei casi in cui, per costruire posti sotterranei a pagamento, si tolgono moltissimi posti auto gratuiti sulla strada.

Eppure la crisi c’è per tutti, non solo per i costruttori, e forse sarebbe il momento di rendere più equilibrati i margini di guadagno e più giusti  prezzi di vendita di costruzioni private che, non dimentichiamolo, sono realizzate su suolo pubblico e in nome della “pubblica utilità”…

Questo è quello che abbiamo trovato noi. Chiunque vuole intervenire, dire la sua opinione, integrare le informazioni sopraindicate, criticarle o far notare altri aspetti dell’argomento (che noi magari abbiamo trascurato) è il benvenuto!!!

Visualizza le tesi a sostegno dei PUP

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Secondo vari comitati ed varie associazioni la creazione di questi Pup porterebbe notevoli vantaggi ai cittadini,paragonato al costo (a parer loro trascurabile) della perdita dei Platani.

Per prima cosa la creazione di questi Pup permetterebbe una maggiore facilità nel trovare parcheggio ed eviterebbe l’assalto selvaggio delle automobili rispetto ai marciapiedi, ruderi, aree pedonali, quindi più semplicemente una sostanziale riduzione dei parcheggi abusivi.

Sempre a detta di questi enti “Roma è l’unica città occidentale le cui strade, piazze, giardini, aree tutelate, monumenti, resti archeologici, architetture contemporanee, marciapiedi sono letteralmente prese d’assalto dalle lamiere delle automobili.
Il motivo principale di questo sconcio è la cronica mancanza di posteggi dovuta allo scarso sfruttamento del sottosuolo. Tutti i comitati cittadini sono schierati strumentalmente contro la realizzazione dei parcheggi sotterranei, e che solo loro fanno pressioni, propongono riflessioni e divulgano opinioni a favore della creazione di un sistema di parcheggi sotterranei più vasto possibile. Sul modello di tutte le altre capitali occidentali.” (www.propuproma.com)

Inoltre questi comitati e/o associazioni fanno notare di come questi PUP, oltre a migliorare la situazione dei parcheggi e ad evitare il degrado derivante dalla situazione attuale, siano per il comune un notevole vantaggio economico, dato che esso potrà rivenderli al migliore offerente.

Questo è quello che abbiamo trovato noi. Chiunque vuole intervenire, dire la sua opinione, integrare le informazioni sopraindicate, criticarle o far notare altri aspetti dell’argomento (che noi magari abbiamo trascurato) è il benvenuto!!!

Visualizza le tesi contro i PUP

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Ciao a tutti

Ci occuperemo dei problemi della decima circoscrizione!

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